Genserico

 

(477), re de Vandali e degli Alani, figlio di Godigiselo d'una schiava, succeduto al fratellastro Gunderico nel 428; primo re vandalo d'Africa Dopo aver vinto i Suebi di Lusitania, pas sò in Africa con un esercito di ottantamila uomini che, secondo i cronisti, si abbandon a devastazioni e atrocità con l'aiuto, pare, del proletariato rurale indigeno.

Entrato in Numidia, assediò senza successo il generale usurpatore Bonifacio (430), che batté poi in campo aperto. Nel 435, ottenne per i Vandali lo statuto di federati dell'lmpero e il riconoscimento del possesso di una parte della Numidia.

Nel 439, rompendo i patti, s'impadronì di Cartagine ed equipaggiò una grande flotta, che tenne sotto la sua minaccia l'lìalia. Saccheggiata nel 440 la Sicilia e paralizzata la flotta dell'lmpero d'Oriente mediante un accordo con i Persiani, riuscì nel 442 ad ottenere il riconoscimento della sua sovranità sull'Africa proconsolare, la Bizacena e la regione di Ippona.

Attese allora all'organizzazione dell'Africa sotto il suo dominio: confiscò numerose proprietà che assegnò ai Vandali, esentandoli dalle imposte, e si curò di mantenere la separazione fra le razze senza riuscire a impedire che le usanze romane prevalessero.

Di fede ariana, perseguitò i cattolici ed esiliò una parte del clero, forse per indebolire il partito dei notabili romani. Dopo la morte di Valentiniano III, sbarcato in Italia, prese Roma e la saccheggiò orrendamente per quattordici giorni (455), riportandone in Africa bottino e prigionieri, fra cui l'imperatrice e le sue due figlie, una delle quali, Eudocia, diede in sposa al proprio figlio Unerico. Padrone del mare, avendo occupato tutte le isole del Mediterraneo occidentale, e dei rifornimenti di grano provenienti dall'Africa, teneva alla sua mercé l'ltalia e controllava pure la Mauretania e la Tripolitania.

Fallito il tentativo di uno sbarco in Africa da parte dell'imperatore Maggioriano, Genserico, alla sua morte, intervenne nella questione della successione in favore di Olibrio, cognato di Unerico; percorse ancora l'ltalia, devastò le coste del Peloponneso (461-467) e arse davanti a Cartagine, di sorpresa, una flotta dell'lmpero d'Oriente, inviata contro di lui.

Nel 476, in cambio di alcune concessioni, ottenne dall'lmpero d'Oriente il riconoscimento dei suoi possedimenti: Africa, isole Baleari, Corsica, Sardegna e Sicilia, ceduta nello stesso anno ad Odoacre, in cambio di un tributo.

Per evitare i danni di un'eventuale reggenza, nominò come successore, alla vigilia della morte il più anziano dei suoi discendenti con il divieto di dividere il regno. Buon condottiero e abile uomo politico, Genserico si distinse fra i Barbari invasori per la sua avversione al mondo romano.