Fabio Massimo Verrucoso (Quinto)
Detto Cunctator (Il Temporeggiatore) [275 circa - 203 a.C.], console e dittatore romano (217), nipote di Fabio Massimo Gurgite. Nel 233 a.C. vinse i Liguri nel 232 si oppose alle leggi agrarie del tlbuno Flaminio, nel 218 fu inviato a Cartagine per domandar ragione dell'aggressione a Sagunto, che fu causa della seconda guerra punica.
Eletto dittatore dopo la rotta del Trasimeno (217 a.C.), adottò una tattica di logoramento: seguiva, attraverso l'ltalia, I'esercito cartaginese, tenendosi sulle montagne; prevedendo le mosse di Annibale, rafforzava a tempo le città minacciate, ne stancava l'esercito con molteplici scaramucce evitando sempre la battaglia campale, e ne rendeva difficile l'approvvigionamento.
Questa tattica temporeggiatrice (da cui gli derivò il soprannome) umiliò i Romani, che, con un provvedimento del tutto straordinario, diedero poteri uguali al suo luogotenente Minucio.
Fabio, tuttavia, generosamente lo salvò quando questi, per la sua imprudenza, poco dopo fu sul punto di perire insieme cen l'esercito. Nell'anno che seguì la tremenda disfatta di Canne confermò la bontà della sua strategia che, in seguito, fu adottata contro Annibale da tutti i generali, escluso Scipione.
Eletto di nuovo più volte console, Fabio collaborò alla resistenza e alla graduale ripresa di Roma e, nel 209 a.C. rioccupò Taranto, che punì della sua defezione col renderne schiavi i cittadini.
Prima di morire, si oppose al piano di sbarco in Africa proposto da Scipione.