Cronologia

 

753 Fondazione di Roma: la scelta del luogo è determinata dalla presenza del guado sul Tevere e dall'interesse strategico.

667 La nuova città estende la sua egemonia fino ad esautorare Alba Longa, I'antichissima metropoli sacra del Lazio.

610 La leggenda dei re etruschi adombra una fase di predominio di questa civiltà su Roma, durante la quale la città acquisi un organico assetto urbanistico e introdusse un nuovo ordinamento socio-militare di tipo borghese.

509 Con la fine del predominio etrusco, alla monarchia si sostituisce la repubblica.

509 Primo trattato fra Roma e Cartagine.

499 Vittoria di Roma repubblicana presso il lago Regillo sui latini, alleati con l'estromesso Tarquinio il Superbo (leggenda dei Dioscuri).

494 Inizio delle lotte fra patrizi e plebei: prima secessione.

451 Emanazione delle prime leggi scritte (XII tavole).

445 La legge Canuleia abroga il divieto di matrimonio fra patrizi e plebei.

396 Roma distrugge Veio, conquistando l'egemonia sull'Etruria meridionale.

390 La città è invasa dai Galli; dall'assedio si salva faticosamente il Campidoglio.

348 Secondo trattato fra Roma e Cartagine.

343 Prima guerra sannitica, che si conclude nel 341.

340 Guerra contro i latini. Roma completa la conquista del Lazio meridionale, occupando Antium (338).

326 Con la conquista di Napoli Roma estende il suo predominio nella Magna Grecia.

326 Seconda guerra sannitica, che si conclude nel 304.

298 Terza e ultima guerra sannitica, che si conclude vittoriosamente nel 290.

280 Guerra con Pirro, re dell'Epiro (Balcani), che tenta inutilmente di contrastare l'espansione di Roma nella Magna Grecia.

270 Con la presa di Reggio, Roma completa la sottomissione dell'Italia meridionale.

264 Prima guerra punica, conclusa nel 241 con 1'assoggettamento della Sicilia.

218 Seconda guerra punica, conclusa con la battaglia di Zama. Cartagine è costretta ad accettare durissime condizioni di pace (201).

196 Roma proclama la "libertà" della Grecia dalla Macedonia. In realtà, annette al proprio impero la culla della civiltà classica.

188 Con la vittoria su Antioco, re di Siria, Roma impone il proprio predominio sul Mediterraneo orientale.

149 Terza guerra punica, conclusa con la distruzione di Cartagine (146).

136 Prima rivolta degli schiavi in Sicilia.

133 Tiberio Gracco, tribuno della plebe, propone di distribuire le terre conquistate (agro pubblico) fra i veterani e di attribuire la cittadinanza romana agli italici. Violenta reazione ed uccisione del tribuno.

121 Caio Gracco, fratello di Tiberio, ne continua la politica e ne segue la sorte.

107 Caio Mario, generale e capo del partito democratico, riforrna l'esercito in senso professionale, offrendo un salario ai nullatenenti arruolati. Si impadronisce poi di ,, fatto delle leve del potere.

90 Rivolta degli italici, che pretendono la cittadinanza romana.

88 Silla, generale e massimo esponente aristocratico, estromette violentemente dal potere il partito mariano: iniziano le guerre civili.

73 Rivolta degli schiavi, sotto la guida di Spartaco, repressa nel 71 a.C.

67 Il nuovo astro della politica e dell'esercito di Roma, Pompeo, ottiene un comando straordinario per combattere i pirati nel Mediterraneo.

62 Pompeo vittorioso sbarca in Italia. A capo dell'avverso partito democratico si afferma Cesare.

60 L'accordo privato fra Cesare, Pompeo e Crasso (primo triumvirato) segna la fine del tradizionale assetto repubblicano.

58 Cesare inizia la campagna militare nella Gallia, che termina nel 51. Spedizioni nella Britannia (55 - 54).

51 Rottura fra Cesare e Pompeo; il Senato appoggia quest'ultimo.

49 Contro le disposizioni del Senato Cesare varca il Rubicone, limite sacro del territorio repubblicano.

48 Vittoria a Farsalo su Pompeo, poi ucciso in Egitto.

44 Cesare, dopo aver sconfitto i pompeiani in Africa (incontro con Cleopatra) e in Spagna, è nominato dittatore a vita; ma il 15 marzo viene ucciso da congiurati repubblicani.

43 Ottaviano, pronipote ed erede di Cesare, si fa eleggere console e stringe con altri due maggiorenti cesariani, Antonio e Lepido, il secondo triumvirato, cui viene data validità legale.

42 Ottaviano sconfigge a Filippi gli uccisori di Cesare.

31 Dopo la rottura del triumvirato, Ottaviano sconfigge adAzio Antonio, alleatosi con Cleopatra.

27 Pur proclamando la restaurazione degli ordinamenti repubblicani, Ottaviano ottiene dal Senato l'imperium sulle province, le più importanti cariche repubblicane e il titolo di Augusto: la repubblica è finita.

77a.C.-14d.C 1l principato di Augusto è caratterizzato da un'ampia azione di sistemazione e pacificazione interna, ma le campagne militari in Germania (12 - 9 a.C.) e in Armenia conoscono dolorosi fallimenti.

14 - 68 Con gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia, fondata da Augusto, l'equilibrio da questi raggiunto fra tradizioni repubblicane e dominio personale si rompe, fino alla violenta estromissione dell'ultimo esponente, Nerone.

68-69 Gli eserciti delle province eleggono in un anno tre imperatori, che si eliminano l'uno dopo l'altro.

69-79 Vespasiano mette fine ai disordini e fonda la nuova, breve dinastia dei Flavi.

79-96 Succedono a Vespasiano i figli Tito (79-81) e Domiziano (81-96); quest'ultimo è ucciso in una congiura di palazzo.

96-98 Il nuovo imperatore, Nerva, sostituisce alla successione dinastica quella per adozione. Sceglie come proprio successore Traiano.

98-117 Traiano porta l'impero alla massima estensione dopo le vittorie in Dacia (I'odierna Romania) e in Oriente.

117-138 Adriano, secondo imperatore adottivo, consolida i confini dell'impero; si dedica all'organizzazione del vastissimo stato e alla promozione della cultura ellenistica.

138-192 Antonino Pio torna alla successione dinastica (Antonini). Lo seguono Marco Aurelio e Commodo; con l'uccisione dell'ultimo si conclude la breve serie.

193-233 Dopo un anno di disordini, con l'africano Settimio Severo ha inizio la nuova dinastia dei Severi. Il figlio Caracalla, con la constitutio antoniniana (212), concede la cittadinanza romana a tutti i sudditi dell'impero. Conclusione tragica della serie con l'assassinio di Severo Alessandro.

235-284 Massimino Trace apre una convulsa serie di imperatori militari, quasi tutti uccisi dalle truppe, padrone del campo in un impero in profonda crisi, sotto la minaccia dei barbari.

248 Filippo l'arabo celebra il millennio di Roma con fastosissimi giochi al Colosseo.

250 Grande persecuzione dei cristiani sotto l'imperatore Decio.

270-275 Aureliano ottiene alcuni successi militari, ma ritiene giunto il momento di difendere Roma con una possente cerchia di mura, che conservano tuttora il suo nome.

280-305 Diocleziano si propone di fermare la crisi dell'impero dividendolo in quattro parti, rette secondo un complesso meccanismo di governo e di successione (tetrarchia). Crea una nuova burocrazia imperiale, un nuovo, rigido sistema fiscale e riorganizza l'esercito.

312 La successione tetrarchica si rivela fallimentare: le lotte furibonde che si accendono all'abdicazione di Diocleziano si concludono solo con il trionfo di Costantino sul suo più accanito rivale, Massenzio.

313 Costantino concede libertà di culto ai cristiani con l'editto di Milano.

330 Costantinopoli, in Asia Minore, è la nuova capitale dell'impero. Roma subisce un grave declassamento.

361 Giuliano cerca di ripristinare il paganesimo; viene perciò chiamato l'apostata.

379 Una nuova serie di imperatori militari si conclude con l'ascesa al trono di Teodosio, che fonda l'ultima dinastia imperiale.

395 Alla morte di Teodosio, I'impero si divide definitivamente fra Oriente (Arcadio) e Occidente (Onorio).

410 Il debole Onorio non riesce a difendere Roma dall'attacco dei goti, che sotto il comando di re Alarico la sottopongono a saccheggio.

452 L'ltalia è invasa dagli unni guidati dal re Attila, la cui improvvisa ritirata è attribuita all'intervento del papa Leone Magno.

455 L'impero è ormai in balia dei barbari. Nuovo sacco di Roma operato dai vandali.

476 Il re degli eruli, Odoacre, depone l'ultimo imperatore d'Occidente, il giovanissimo Romolo Augustolo, inviando le insegne imperiali al sovrano d'Oriente, Zenone.